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La Gazzetta di Syracuse. (Syracuse, N.Y.) 1906-????, April 06, 1951, Image 2

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* *.• r ; % -'V Yt A J i t\*b r* * -* **» EA C i**ZH rrzTW .f1f»4«W t v « » ■** sT-pH rl^T 1 «5 . , ,*» )» ft . # # » B AVTOHBRE DI sòn Crusoe '**/>-* * i *1?1 ^ar Ja a fiueste t a lbrchèl^vevakabU ìt!i, (iiv grosso ^*avo^ a‘* | antc> abile, nei), mandarla ad * no abitarli!^ Mi. condusse*-dunque òttc~j effetto» mi,, portò una veste o gton cheTs,f<? s^° compaio» ,acozzere»j zimarra di pelle! di pecora ! c V e c d i ch iam a v a : ca n ìt iin n sim ile a nuptli» im rliiti* d a i iue prima* L'altrù scozzese proponeva d’attaicar il fuo-j co atla baracca tRi sacerdoti e d ’accoppar a uno a uno hit* ti coloro che avrbebero cer-, cato di venir fuou* Ma io non mi potevo trovare d’ac­ cordo con lui. Mi faceva male l’idea di uccidere uomini, tanto più che questq si poteva evitare. — Ebbene» —- disse il pri- Vi r* 1 ? p ■&- -v* \ A j b t f N ò ; a T 1 SSSSStìSPF??®*- hykmQ : il*. nente uni chiamava capitano: rimile a quelle portate dai o li qui Fichardson e<b j^ q u a le io die j tartari» un arco dò una pr«v**j.ro^tt}?ri*à!*te iterare* « r a t ......... 5 \ - '- : ^ r T ' : ” : ; : u ^ , . „ j bhmm là stesso, riti. proces- ÌSC, '■ diss’io l’idolo f •tal» se questa de»domi cosi 1 1 ■ % ', 1 \ to scozzese la mia ì* P#oI dlpni che nqn furiai 1 solo c voéswtieri verni Convenimmo di un pieno ragguaglio dello N sta di frecce; anche per lo dunque ciò che dytr cose c h e a v e v ^ o d u t o n dìt compatriqtta W ( biam o-^nr: proviamo a f a r muti* dto m é a r i w i f a t è i ^ fatto £li stessi preparai* J* e* e o M e im m àéróminó vi’ «fòttdi* s« pùniche tarla- farli assistere al: b h r stati soli nói * * * • ciamSHBl dcl loru spedizione.' ';vSrBMte (ll“ \\Iare <*? &»»»«■• proposi anche ad.mìo sòcio a Tuta la parte della notte d’entrate^ i mp 1 * *ua fispn -1 Precedette la spedizione fu occupata nèll’im poster io soggiunse lltM Ì f procurami ttiki con* t e verrà sicura* A n t e Ini è -‘Yéllgioso» è te a p r a * atlsiflario %'n ta fu quella; / . — Ad an t e e estremo, quando veramente vedessi il bisogno di morrere in vostra difesa, fate assegnamento su me» — Ma questi é n n ’impre sa affatto fuori della’ mia sfera* —, lY Rimanemmo dunque .ttcl proposito di andare noi tre (o posso dir quattro» perché presi meco anche quel giovi­ ne servo che già conoscete) e serbando il più stretto se­ greto c.on chicchessia* I/ora delfqsectmione fo “'stafbilita verso la mezzanotte. Ciò nonostante dopo aver c» pensate* meglio trovammo più opportnqa di differire o* gnì cosa fino atta notte pros- lim a ventura» perchè doven­ do la carovana partire da quella città la mattina se­ guente, d figurammo che quantanche ai governatóre fosse venule )l talento d i do* danmara Una so M isti ‘rione cose avvenute fa note* non io avrebbe potupto più Urne* u* «a volta * che fossimo stati 1 fuori dèlta tua giurisdizione. Il mercante scozzese»' tati .to f t e # in unta rìsdttrione jMHfcttkù; ■#• # # <« * • fiHÌNt _ ^ é i- w»—k-^ ^ v* Sttm JNV'HaHpc >Mmm N n * JfitfF* M kwt paaAMOttj tUIà riti ràMe tSw otÌKT* t t • —I ■ —-•W-- • - 4L —i:—^—a_i r IPn a w « wvfmi ■ fhee. It lnep* t a M w ia I P9fi flm jwm » 9 o t bettar, fwtrr iinÙML' R t t “ v ltalfite*. V ' u ■<*A- » %> V V* . '■ ■ W L te w H w bir j.5147* 1 sicme delle matèrie combusti bili» come acquavite, polve­ re» e quante cose di tal natu­ ra ci capitarono alle mani', indi, quando fu l’ora» presa con noi limita pece dentro una pentola dì discreta gran­ dezza» ci mettemmo in cam­ mino* *~~ Arrivati sul luogo verso le undici» trovammo elicgli a- bitauti non aveva il menomo sospetto del pericolo che so­ vrastava al loro idolo* La notte era molto buia : pure la luna ci rischiarò ahhastan za, p e r vedere che l’idolo era tuttavia nello stesso posto eli prima. Pareva che fossero a forinire tutti* Solamente nel la grande capanna o baracca dove avevo trovato i tre sa­ cerdoti che avevo creduto fossero macellai* vedemmo un lume e, accostatici alla porta» Udimmo delle voci: potevano essere cinque o sei persone che partàvaoò- Giu­ dicammo pertanto che. se a vessinio da|o fuoco all’idolo, costoro sarebbero saltati fuo ri é corsi per salvarlo dalla fummo obbligati ad andare tutti coi nostri prigionieri per legarli in terra dinanzi a l’Ìdolo» distanti l’uno dall’al- distmzione che gir avevamo giurata; c non sapevamo co* me cavarcela da questa gen­ te,. ■ La prima cosa che ci ven­ ne in mente fu di portar .v,ta l’ìdolo con noi* ed appiccar­ gli il fuoco ad una certa d r stanza; ma qualndo tentam­ mo dì metterci 'all’opera Ics un terzo che rimaneva all’u* trovammo troppo pesante ciò. Fummo pronti ad ag- pcr l^deato trasporto* Era va* giiSntare e legar i prttni due; mo dunque alfimbroglio co- il terzo còrse in fretta den- - Per fortuna eravamo prov veduti di bxistantì corcUcelle che ci servivano a tenere le­ gate insieme, le-uostuc mac­ chinette Incendiarie* «Risvol- vcnitno frattanto di sbrigare innazi autto la fhcccnda coi sacerdoti, facendo il - minor strepito che posse possìbile. La nostra prima operazioni dunque fu quella di picchiar alla porta» donde usci’ tosto uno.dei inacélfai sacerdoti. Immediatamente ce ne im­ padronimmo, e# tenendogli chiusa la bocca e legategli le mani per eli dietro, lo condu­ cemmo dinanzi all'idolo- Qui gli legammo anche i piedi e gli congegnammo uria rime­ rà fra una ^mascella c la’ltra perchè non potesse parlare, * . Il iergaiite Catimer CJtor*zy ha venduto il maggior numero di bi­ glietti per il fcftub annuale della Syràcute Police Beanevolent Asiociatlon che si terrà al W. ^efferion St. ajmory* Dà sinistra à deitra, il «ergente Donald Sheridan, maestro di cerimonie, Chor&asy, i l capo di .polizia John. A» Kuiney e 1 Acting Detective George KappesserjjP, B. A. preiident. tro !à‘baracca gridando- Il mercante scozzése lo indegni’ e tratta fuori una , compari­ zione che aveva fabbricata*' atta soltanto a far fumo e puzzo» le diede fuoco» poi la gettò in mezzo a quelli che erano dentro- Intanto, l’altro scozzi-re e il mio servo si pre scro l'incarico di condurre i due uomini già legati, e at- poi lo lashriaiumo li’ per u r- fecali per le braccia l’uno ra j all’altro* laddove erano ! lo- Due «lei nostri- intanto-,i ro compagni- praticando ad guardavano la |»»rta della essi le stesser cerimonie che baracca* aspettando che uri ai _primi* e lasciandoli lì’ a li costoro venisse per^vedere se il loro idolo veniva altro costoro vedere che cusa fosse acca |si’ o no ad aiutarli: indi, si duto di nuovo. Essi erano an affrettarono ? raggiornerei, cura in questa attesa quando ci unimmo 1 nuovamente, di nùnzi alla porta stessa, per­ chè non si vedeva uscire nes suno- Allora tornammo a pie chiar pian plano, c tosto ap­ parvero altri due* cui faccio tCof-tinua) Un patta quadrigemino nelVO§pedale di Cromato Grosseto — Un ecceziona- ino lo stesso servigio che a*l gnofa Francesca Brunoni* di vevamo fatto al primo; ma anni.28. ha dato «alla luce 4 creature di sesso femminile- le part»» quadrigemino, è av­ venuto la notte scorsa all’o­ spedale di Grossetp* La si- tro* Tornali addietro» tro- Le prime tre sutm morte ap- vanutto due altri venuti fuo­ ri della porta, c, dopo di loro pena nate* l’ultima è vissuta poche ore.. 29 morti in unaccidénte aviatorio nella Bolivia Bogata* Columbia — La Lansa Air Line ha annunzia­ to laltr ogiorno clic i 2 9 pas* >«Yg« ri che lr».<\ a% an-i a b«:»r «lo d’uua aerotrasporto hi- nicitore della compagnia so no fid i t i quamlo l’aereo^è precipitato nelle vicinanze «1 Cartagcnà» l’altro giorno. Central New York?* iLargets Clothiers UOVI E PER LA PRIMAVERA A PREZZO DI FABBRICA Muoritesatiti — «mori itili in lima vergine al 190S£» e siccome la Laaribury «pende qua-* li ogni soldo che voi pagate per questi abi­ ti — potete estera si­ curi dì ricevere molto pr quello che pagàie. Nessun Pagamento t per le Altaraiioni Q U A L I T À ÀW UiS PREZZO» T / ^ r / F/ a > Y ^ J T r ksVr/jr ^ T A R I F F I R I R O T T I lungo u soleggiata R o m del sud U 0ÓII. Douglas MacArthur, supremo co­ mandante delle forze alleate in Corea, qfiiando vi«itò^U,iéttore di .Wottju nelle corea qciitrliie, con un bicchiere dhamp&gne brindò alla ««Itile delle lue v*loro«e truppe e b e hiitno attraver«a- to, per; la terza. v o h « , i l fam oso 38*mo parallelo;

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